Ti senti solo? C’è il call center della fede
Non è gratuito, ma la sua funzione non ha prezzo. Non ha colore come la linea rosa e azzurra in difesa di bambini e donne maltrattate, ma ha la stessa identica missione: aiutare chi è in difficoltà. Da due giorni a Barletta è nato il "Telefono preghiera".
L'idea è venuta a don Francesco Fruscio, il giovane parroco della chiesa della Sacra Famiglia. «Il nostro obiettivo - dice il sacerdote - è quello di raggiungere gli ultimi, chi si sente solo, depresso, triste, chi ha bisogno di conforto». Il mistero della consolazione portato a tutti attraverso un cellulare. Il più moderno tra i mezzi di comunicazione per vincere il più vecchio dei mali: la solitudine.
Un call center operativo giorno e notte per confidare il proprio disagio e avere conforto nel nome di Dio. Alle telefonate rispondono Carmela, Anna, Carlo e altri sei parrocchiani pronti ad annunciare il "kerigma", più semplicemente la risurrezione di Cristo. I volontari sono in linea a turno, raggiungibili al 347.3060594.
Nei primi due giorni sono già arrivate una decina di chiamate. Anche Gaetano, da Segrate, in provincia di Milano, ha chiamato gli angeli della preghiera, sempre pronti a mettere a disposizione di chi ne ha più bisogno la propria esperienza di vita e di fede. A Gaetano il numero di Telefono preghiera lo ha dato una sua amica tedesca, contattata direttamente da don Francesco che in questi giorni sta diffondendo il messaggio di speranza.
A promuovere l'iniziativa sono i giovani della parrocchia. I profeti dell'era globale usano internet per far conoscere l'iniziativa in ogni parte del mondo, attraverso i blog e uno spamming benefico. «Avrei tanto avuto bisogno di un aiuto simile - racconta Gennaro, uno dei volontari - La fede in Dio mi è servita a superare una grave malattia e la perdita di mia moglie e due figli nel terremoto del 1980».
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