Barinforma il portale della città di Bari
bari shopping bari
Username
Password:  
Utente
Azienda
 
ascolta la radioScegli la tua radio preferita
Notizie e informazione a Bari
A Bari esplode il SoftAir
Sta esplodendo a Bari la mania del Softair. Sempre più ragazzi e soprattutto ragazze, si avvicinano a questo gioco (p...
Continua
Ristorante Giapponese a Bari
Arriva RedSKy Sushi WOk. Dove assaporare freschissimo Sushi a BARI. Apre il RedSKY, ristorante giapponese in viale Unità...
Continua
e VOIp?
E’ arrivato il momento di illustrare in modo semplice e chiaro a tutte le aziende, imprenditori, professionisti e fans d...
Continua
Pubblicità su vela Bari - Il velabus nella tua città!
Per una pubblicità dinamica, efficiente e creativa scegli di investire nella pubblicità in movimento! La pubblicità su ...
Continua
Promoter Store Promotion, Hostess e merchandising
L'In Store Promotion è una strategia che interagendo direttamente con il consumatore al momento della scelta d'acquist...
Continua

video filmati

AGENDA EVENTI
SETTEMBRE 2026 »
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930
Come leggere i colori dell'agenda
Arte
Cultura
Sport
Musica
Manifestazioni

Fratellini di Gravina, madre e sorella in comunità protetta

Mamma e figlia alloggeranno in una comunità protetta. Sono la sorella adolescente e la mamma di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini scomparsi da Gravina in Puglia il 5 giugno scorso. Con un provvedimento di dieci pagine, il Tribunale per i minorenni ha disposto l’affidamento della ragazzina ai servizi sociali di Santeramo in Colle (Bari), città in cui la quindicenne vive, e l’«urgente» suo trasferimento in una comunità protetta.

Il giudice ha inoltre disposto che la quindicenne venga ricoverata in comunità insieme alla mamma, Rosa Carlucci. A quanto si è saputo, il provvedimento è stato emesso dopo che i magistrati hanno ritenuto che la minorenne non sia adeguatamente protetta nel contesto in cui vive. Seppur a distanza di diversi mesi, la decisione del Tribunale segue l’arresto, eseguito il 29 agosto scorso, del convivente di Rosa Carlucci, Nicola Nuzzolese, accusato di aver compiuto abusi sessuali su una ragazzina di 15 anni. Contestualmente il Tribunale per i minorenni di Bari ha sospeso la potestà genitoriale sulla figlia quindicenne a Filippo Pappalardi. Secondo i giudici, l’uomo non ha tutelato la figlia, si è disinteressato alla sua educazione e si è rifiutato di sottoporsi ad una serie di test psico-attitudinali propostigli dal Tribunale per i minorenni. Pappalardi è l’unica persona indagata dall’agosto scorso per sequestro di persona in relazione alla scomparsa dei figli Francesco e Salvatore, di 14 e 12 anni.

La decisione di permettere a Rosa Carlucci di essere trasferita in una comunità protetta assieme alla figlia minorenne è stata assunta – a quanto è dato sapere - per due motivi: per evitare il violento trauma della separazione di mamma e figlia, e per impedire che la donna si opponesse con forza al suo trasferimento. Infatti, quando agenti della squadra mobile hanno notificato alla Carlucci il provvedimento del tribunale, la donna e la figlia sono scoppiate a piangere e per ore hanno intavolato una fitta trattativa con il dirigente della squadra mobile, Luigi Liguori, prima di accettare il trasferimento. Un investigatore che si occupa della scomparsa dei due figli della donna ha fatto notare di aver «visto piangere per la prima volta la signora Carlucci». Alla donna, infatti, tutti hanno sempre rimproverato di aver reagito «senza versare nemmeno una lacrima» alla scomparsa dei suoi due figli, e in questo suo gelido atteggiamento qualche poliziotto aveva inizialmente sospettato un presunto interessamento (poi decaduto) della Carlucci alla vicenda. Prima di trasferire le due donne in comunità la polizia ha provveduto a far ricoverare in ospedale la cosiddetta «mamma adottiva» di Carlucci, che è da tempo non autosufficiente e che conviveva con la figliastra. Il legale di Pappalardi non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Non si sa ancora niente delle tracce di sangue ritrovate sul furgone del padre dei due ragazzini: è massimo riserbo da parte degli inquirenti, considerando che dalle prime analisi fatte col luminol non emerse nulla di rilevante.

inserita il 22/02/2007, autore/fonte: Quotidiano Puglia

Torna alla Homepage

[L'idea]   [I Vantaggi]   [Il tuo Business]   [Contattaci]  [Forum]  [Video Chat]