Scuola di jazz per portare musica pugliese in Europa
‘Ba. Si Jazz’: un percorso didattico per valorizzare talenti del panorama jazzistico. Questo il tema di presentazione del laboratorio di jazz organizzato da Unica, Accademia di Spettacolo di Bari, in collaborazione della Fondazione Siena Jazz, Accademia Nazionale del jazz. Il progetto consiste in stage mensili di formazione musicale aperto non solo ai musicisti ma anche ai cantanti, che si terranno nella sede della scuola barese fino a Giugno. A presentare l’iniziativa c’erano Giampiero Doria, direttore di Unika, Franco Coroni, direttore della Fondazione senese e Nicola Laforgia, assessore alle Culture della Provincia di Bari. “Sono onorato di essere qui oggi – dice Caroni – perchè Bari non è un deserto culturale ma, anzi, la musica è molto sentita: si vede dalle strutture e dagli artisti. Dopo un’attenta riflessione della proposta, siamo qui a constatare che il terreno didattico è fertile. C’è una volontà di collaborazione per diffondere la musica, che noi da Siena abbiamo già iniziato con la Francia.” ‘Ba.Si’ infatti, sta proprio ad indicare la collaborazione tra Bari e Siena al fine di perfezionare, formare professionalmente e valorizzare i musicisti e promuovere il jazz italiano giovanile in Italia e in Europa. Per la prima volta la Fondazione Siena Jazz ha accettato di esportare il proprio modello didattico fuori dalla Toscana. “Elaboriamo attività didattiche particolari : una classica e una jazzistica – continua Corone – Quest’ultima offre un approccio più vicino allo stile moderno e contemporaneo. Il fine è di indirizzare i giovani italiani verso un settore in cui sono più portati: il jazz”. L’obiettivo finale del corso è quello di dare appunto ai giovani musicisti più meritevoli, la possibilità di partecipare ai prestigiosi seminari Internazionali Estivi Siena Jazz, attraverso l’assegnazione di due borse di studio sponsorizzate dall’assessorato pugliese. ‘La Puglia è una fucina di talenti – interviene l’assessore – in quanto da questa regione escono musicisti posti all’attenzione nazionale. Questo progetto interessa l’assessorato alle Culture – spiega Laforgia – sia per fare rete con realtà importanti, per aprire le menti e collegare esperienze. Ma soprattutto un’amministrazione si occupa di realizzare, sostenere e incentivare proposte culturali per migliorare la crescita del territorio. La collaborazione servirà inoltre ad incuriosire chi rimane lontano, per fare un salto in avanti e vedere presto la nostra regione”. |