Da mercoledì torna l’inverno anche al Sud rischio-neve
A far battere i denti non sarà sicuramente l’emozione di una bella giornata come quelle passate. Anzi. L’aria fredda che proviene dal nord Italia non ha intenzione di driblare Puglia Basilicata e Molise. Toccherà, dunque, sopportare giorni di freddo durante i quali le temperature non supereranno i 10 gradi. Mercoledì avrà inizio il periodo invernale con temperature in costante diminuzione su valori decisamente Invernali. Oggi però a farla da padrone sarà ancora il caldo. L’inverno, per ora, sembra non essere mai arrivato a Bari. Ieri la colonnina di mercurio, in Corso Cavour, ha raggiunto, una temperatura massima di 25 gradi. Eppure siamo ancora al 21 gennaio. Un caldo da record, quindi, che ha fatto rientrare Bari, venerdì, tra le città più calde d’Europa. Un anticipo d’estate con il solleone che non ha colto i baresi impreparati. Al contrario, infatti, indossato il costume e presa dalla cantina la sdraio, gli amanti della tintarella si sono riversati sulla spiaggia di Pane e Pomodoro. Chi per prendere il sole, chi per leggere il giornale o un libro, chi per chiacchierare, chi per fare footing e chi ancora, senza alcun disagio, per fare una passeggiata sulla battigia a piedi nudi. E anche il week end, secondo gli esperti, si preannuncia caldo. Baresi sconcertati dalle temperature di questi giorni e soprattutto dal freddo della prossima settimana. Il servizio meteorologico dell’aeronautica militare, infatti, annuncia neve anche sulla Puglia. Chi si è già goduto la spiaggia dovrà quindi rispolverare maglioni di lana e giacche a vento. Niente false illusioni come quelle dei giorni scorsi. Il brutto tempo è in arrivo. “Condizioni meteo generalmente buone ma attenzione alla nebbia che sarà presente soprattutto in pianura e nelle valli interne, nelle prime ore del mattino ed in serata.” Lo sottolinea la società Autostrade che invita gli automobilisti a guidare con prudenza e a rispettare le distanze di sicurezza in caso di nebbia.Nei giorni scorsi era scattato l’allarme. Infatti il Tavoliere delle Puglie, vasta area pianeggiante e risorsa preziosa per l’industria agro alimentare italiana, potrebbe essere “divorata” dalla desertificazione. Un processo già iniziato a causa dei cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo il pianeta. Cambiamenti che potrebbero essere catastrofici soprattutto per l’Europa del Sud e per il Mezzogiorno d’Italia in particolare. In Puglia, in questi ultimi giorni, le riserve idriche contenute nelle maggiori dighe della regione fanno registrare un enorme calo rispetto allo scorso anno. Basti pensare alla diga di Occhito che è a quota meno 100milioni di metri cubi d’acqua rispetto allostesso periodo dello scorso anno. |