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Luce e gas, arriva un'altra stangata

Ancora aumenti e questa volta record. Lo tsunami-greggio, annunciato nei giorni scorsi dal presidente dell’Authority per l’Energia Alessandro Ortis, potrebbe abbattersi sul portafoglio degli italiani nelle prossime ore. Entro la fine del mese, infatti, l’Autorità deve decidere l’andamento delle tariffe per il trimestre aprile-giugno e le previsioni fatte ieri da Nomisma Energia non lasciano prevedere nulla di buono. Lo studio, infatti, si basa sull’andamento del prezzo del greggio nell’ultimo periodo, esattamente la stessa fonte utilizzata dall’Authority per stabilire le tariffe. I numeri, si sa, lasciano poco spazio all’interpretazione. Dal prossimo mese dovrebbero scattare rincari che peseranno per almeno 60 euro l’anno sui bilanci delle famiglie italiane. Di questi 17 euro arriveranno dal caro-luce (più 3,9%) e oltre 40 dal caro-metano (più 4,1%). Ortis aveva anticipato le sue preoccupazioni per le quotazioni mondiali degli idrocarburi: «Gli aumenti di petrolio e gas sui mercati internazionali non possono essere compensati dalla continua riduzione delle tariffe da noi amministrate, come quelle di trasporto e distribuzione, e dai vantaggi ottenuti con le prime liberalizzazioni». La cosa più preoccupante, però, è che si tratta del terzo aumento consecutivo su base trimestrale. Il primo ottobre 2007 la luce era salita dell’1,6% e il gas del 2,3% (impatto annuale di 30 euro a famiglia), il primo gennaio rispettivamente del 3,8% e del 3,4% (48 euro). Rispetto all’inizio del 2005, cioè tre anni fa, le famiglie italiane devono pagare 340 euro l’anno in più per luce e gas.

inserita il 25/03/2008, autore/fonte: Leggo

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