Bari in vendita. Stancarone ottimista
C’è una trattativa, c’è chi vende (il Bari), chi vorrebbe comprare (Stancarone e soci), c’è una piazza in fermento (quattrocento tifosi all’aereoporto per accogliere i monegaschi venerdì notte), una proposta di acquisto e una proposta di vendita. Sei milioni di euro offrono gli imprenditori della cordata, quindici milioni chiede la società, dopo la valutazione della Kon. La prossima puntata? Ci vorranno ancora dieci giorni al fine di definire l'esito della trattativa.
«Sono moderatamente ottimista dopo l'incontro di sabato pomeriggio»: Paolo Stancarone e' legato all'impegno di discrezione assunto con la controparte, ma - assediato anche ieri mattina da tifosi e ultras nella hall dell'albergo presso cui alloggia - ha commentato con fiducia l'ultimo incontro, confermando di essere molto attivo con incontri tra Italia e Spagna, in vista della possibile selezione del nuovo management societario. I due soci della cordata, Marco Vedeo e Claude Cohen, invece, hanno espresso con maggiori dettagli i loro orientamenti.
«La situazione contabile dell'As Bari - spiega Cohen - con perdite annuali di milioni di euro mi fa paura. Una impresa che perde cinque milioni di euro ha qualche problema. Noi abbiamo lasciato una porta aperta alla trattativa. Offriamo sei milioni di euro, questo e' il nostro budget, anche perche' per realizzare progetti ambiziosi sarebbero necessari investimenti ingenti. I rappresentanti dell'As Bari ci hanno presentato la valutazione della Kon di quindici milioni di euro».
L'imprenditore Marco Vedeo e' stato piu' chiaro: «Tra le due valutazioni, la nostra e quella della Kon ci sono nove milioni di euro di differenza - analizza - e questo evidenzia che di fatto sono stati utilizzati parametri di misura legittimi, ma soggettivi. Noi ora ci consulteremo con nostri analisti di bilanci calcistici, a cui sottoporremo la relazione della Kon. E comunicheremo le nostre controfferte nel prossimo incontro.
Dove? Potrebbe essere a Bari, o in un'altra sede. Abbiamo di fronte una famiglia seria di imprenditori come i Matarrese che hanno messo in vendita la societa'. Per etica arriveremo in fondo, spiegando anche perche' c'e' una differente valutazione del prezzo della societa». |