Il festival del Mare
La vera notizia del 47° Salone Nautico Internazionale di Genova, che si aprirà domani per chiudersi domenica 14, è che quasi una barca ogni quattro tra quelle esposte sarà visibile in acqua. Merito di uno specchio d’acqua ormai arrivato a 100mila mq, diviso tra le varie marine, che ha permesso un grande aumento della superficie espositiva e ovviamente del numero delle imbarcazioni: ormai siamo vicini a quota 2.300, di tutte le dimensioni e per tutte le tasche.
A dispetto dell’opinione diffusa secondo cui la nautica sarebbe solo un “gioco” per ricchi, quindi da tassare con poca logica, un dato importante: il 60% delle barche al Salone sono natanti, ossia scafi inferiori a 10 metri di lunghezza e senza bisogno di patente nautica. Vero peraltro che l’immagine della rassegna è data dalle 90 navi da diporto (ossia lunghe più di 24 metri) e dai 43 superyacht, quelli con tanto di palestra e cucina degna di un ristorante a bordo. Tantissime le novità sia a vela sia a motore (vedi box).
Altre modifiche hanno consentito di offrire più spazio alla vela con l’esposizione di alcune barche dell’ultima America’s Cup, allo shopping e ai 600 accessoristi per i quali si è creato un “salone nel salone”, denominato Tech Trade. Qui il ruolo principe spetta alla strumentazione elettronica che nelle sue espressioni sta seguendo due filosofie, non contrapposte: il controllo (anche a distanza) di tutte le componenti fondamentali della barca e la semplicità delle funzioni. In parole povere vuol dire navigare in sicurezza e comodamente. Sempre vivace anche il settore dei motori: si progetta e si costruisce pensando a chi compra, ma anche a chi fa i regolamenti. Le Case, in definitiva, sono diventate le migliori alleate di quanti proteggono l’ambiente: per poter navigare senza avere problemi, bisogna montare propulsori ecologicamente corretti.
Dal Salone 2007 emergono due verità: il common rail sta diventando padrone tra gli entrobordo, mentre il settore dei fuoribordo più vivace è quello delle potenze elevate. Una rassegna, in ogni caso, sempre più “verso il mare”: appuntamento irrinunciabile per gli operatori e gli appassionati, compresi quelli della pesca sportiva e degli altri sport acquatici.
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