Scuola, tornano i rimandati a settembre
IL DECRETO - Alle superiori, da ieri, sono tornati gli esami di riparazione.
L’ultimo appello sarà tra il 31 agosto e l’inizio del nuovo anno scolastico, preceduto da un corso di recupero estivo. Ma “ripetizioni” saranno organizzate anche durante i mesi di normale lezione.
Da quest’anno, i ragazzi che chiuderanno l’anno scolastico con delle insufficienze, riceveranno a casa una lettera da far firmare ai genitori, con l’elenco dei “debiti”. In più rispetto al solito ci saranno gli orari dei corsi di recupero e la data dell’esame di riparazione. E per chi non riuscirà a passarlo arriverà la bocciatura. Lo prevede il decreto legge firmato ieri dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.
Corsi intermedi - L’apparente ritorno al “passato”, però, nasconde delle novità. Prima fra tutte che l’esame di settembre sarà solo un terzo e ultimo appello. Dopo gli scrutini intermedi, infatti, scatteranno già i primi corsi di riparazione.
Nelle intenzioni del ministro dovrebbero servire a colmare le insufficienze entro la fine dell’anno scolastico (gli scrutini di giugno saranno così una sorta di seconda possibilità). Solo allora per i recidivi scatterà il recupero estivo. Fioroni ha annunciato che stanzierà 30 milioni di euro. Ma non ha ancora deciso quanto pagherà gli insegnanti (rimandando alla contrattazione coi sindacati).
Contratto in sospeso - E proprio sugli stipendi di docenti e amministrativi si gioca la prossima battaglia della scuola. Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola hanno indetto sabato 27 ottobre una manifestazione nazionale a Roma per “rivendicare la copertura dei rinnovi contrattuali per il biennio 2008/09”.Nel mirino la Finanziaria: “Non ci sono risorse per il prossimo contratto né per il lavoro dipendente”, critica il segretario generale della Uil Scuola Massimo DiMenna. (CITY) |