In Regione torna il treno della memoria:7 giorni sulla Shoah
- “Chi non sa ricordare, chi non sa mantenere viva la memoria, può vivere l’avventura di tornare in zone d‘ombra. Le giovani generazioni rischiano di non avere un’idea del futuro se non hanno un’idea precisa del passato”. Così Vendola alla presentazione della mostra “Mai più - Per non dimenticare”, sulla Shoah, che toccherà tutte le province pugliesi dal 27 gennaio al 5 aprile. “La memoria è il seme per il futuro. Noi siamo oggi di fronte a vicende anche microscopiche della cronaca nera che raccontano di una assuefazione all’ordinaria violazione della dignità delle persone. L’abuso delle persone disabili come facili oggetti di piacere sessuale o come divertenti oggetti della tortura dei cosiddetti normodotati sono vicende che rimandano a una negazione di dignità, di sguardo sulla varietà e sulla intangibilità della vita di chiunque. La memoria ci serve, non è un lusso, non è solo un dovere della scuola. La memoria - ha concluso Vendola - è un dovere della società”. “Un importante progetto pedagogico ed educativo”. Così il presidente del consiglio regionale Pietro Pepe definisce il progetto, una mostra multimediale itinerante, seminari, incontri, concerti e altre iniziative culturali e didattiche. Dopo il successo registrato lo scorso anno con la mostra allestita sul “Treno della Memoria” visitata da oltre 35mila persone, l’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia ha deciso di riproporre l’iniziativa dal 27 gennaio (giorno della Memoria) al 5 aprile 2007, individuando spazi espositivi all’interno dei Comuni pugliesi periferici penalizzati dalla precedente edizione. La mostra multimediale Shoah, realizzata da Farm - Produzioni culturali con il contributo scientifico di Vito Antonio Leuzzi e Marisa Romano, verrà inaugurata il 27 gennaio alle 10 nella Cittadella della Cultura dal presidente della giunta, Nichi Vendola. In programma la relazione del saggista e giornalista Luciano Tas, cher parlerà delle leggi razziali del 1983 e del rastrellamento degli Ebrei del Ghetto di Roma. “La mostra, divisa in 28 sezioni - spiega l’assessore al Mediterraneo Silvia Godelli - con 400 fotografie e 150 documenti e video storici provenienti da musei, fondazioni e istituzioni, racconta la tragedia vissuta dai popoli d’Europa dal 1983 al 1945, con uno spazio tecnico dedicato alle testimonianze della deportazione militare, politica e civile italiana, agli eccidi nazisti in Puglia e all’accoglienza della nostra regione ai profughi ebrei”. Nel progetto sono stati coinvolti gli attori pugliesi Rino Cassano, Cosimo Cinieri, Brizio Montinaro, Michele Placido ed Emilio Solfrizzi, protagonisti di una video installazione curata da Fedy Franzutti nella quale interpretano alcuni brani dal libro di Primo Levi “Se questo è un uomo”. Nella sola tappa barese sarà allestita, sempre nella Cittadella della Cultura, la mostra “Fascismo e leggi razziali. Libri e documenti”, organizzata in collaborazione con la Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti Volpi e l’archivio di Stato. |