Benzinai, 15 giorni di stop
I benzinai alzano il tiro. Per protestare contro alcuni emendamenti presentati al ddl Bersani sulle liberalizzazioni, i gestori dei distributori di carburanti hanno indetto una nuova serrata, proclamando 15 giorni di sciopero. F
egica-Cisl e Figisc-Confcommercio annunciano in un comunicato congiunto «la proclamazione di 15 giorni di sciopero, il cui calendario, a cominciare dal mese di settembre, sarà definito nei prossimi giorni, unitamente a una serie di nuove iniziative». Inoltre rendono noto che «sempre nei prossimi giorni comunicheranno alle Autorità competenti e alle Prefetture l'intenzione di non rispondere a qualsiasi forma di precettazione».
Le organizzazioni di categoria protestano contro gli emendamenti al ddl Bersani «che azzerano qualsiasi regolamentazione sugli orari di esercizio e, soprattutto, abrogano le norme che finora avevano costretto i petrolieri ad accettare una forma di contrattazione capace di contenere il loro strapotere nei confronti dei gestori». Secondo i gestori «si tratta di una misura offerta ai petrolieri per consentire loro di liberamente colpire, precarizzare e schiacciare qualsiasi resistenza di una categoria già contrattualmente più debole».
Continua a crescere intanto il prezzo del petrolio: a New York ha segnato un nuovo record raggiungendo quota 80,20 dollari al barile. E su possibili rincari della benzina, il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha annunciato che «se ci fossero spostamenti, che sia agosto, settembre o dicembre, il Ministero chiamerebbe i petrolieri». |