A Bari esplode il SoftAir
Sta esplodendo a Bari la mania del Softair.
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Ristorante Giapponese a Bari
Arriva RedSKy Sushi WOk. Dove assaporare freschissimo Sushi a BARI. Apre il RedSKY, ristorante giapponese in viale Unità...Continua
e VOIp?
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Promoter Store Promotion, Hostess e merchandising
L'In Store Promotion è una strategia che interagendo direttamente con il consumatore al momento della scelta d'acquist...Continua
Reggetevi forte, torna il Vespino. In pieno ciclone 500, anche l’altra icona del made in Italy inizia una nuova avventura. Se la citycar più amata del pianeta affonda le radici in mezzo secolo di storia gloriosa, il mito Vespa va oltre, ha già festeggiato il 60° compleanno. Il gioiello Piaggio, in realtà, è tornato più volte, in infinite versioni, in tante cilindrate diverse. Ha attraversato l’Atlantico e conquistato addirittura l’America, come solo i capolavori sanno fare. Ora però la ricchissima torta diventa ancora più appetitosa, poiché alle varie Px, Gts, Gtv con cilindrate più generose si affianca il Vespino del terzo millennio, la versione dedicata ai più giovani che negli anni Settanta era diventata famosa con i nomi Special (50 cc) e Primavera (125 cc). La nuova Vespa si chiama S ed anche lei è disponibile con due propulsori diversi con le stesse cilindrate dei modelli dell’epoca. Ora come allora, la baby Vespa sprigiona dinamismo e sportività, freschezza e voglia di fare. Lo stile è inconfondibile, l’originalissima struttura portante in acciaio è la soluzione ideale per durare nel tempo e garantire una grande precisione di guida grazie alla rigidità elevata.
Colpiscono a prima vista citazioni che ricordano la 50 Special: il faro rettangolare e la mascherina anteriore che emerge con decisione. Minimalista ed essenziale anche lo scudo anteriore che ha di nuovo una forma bidimensionale. Il parafango anteriore è molto piccolo per mettere bene in mostra il cerchio della ruota in lega leggera.
Anteriormente la sospensione con ammortizzatore idraulico a doppio effetto si distingue per il monobraccio laterale di derivazione aeronautica, una soluzione tipica della Vespa. Dietro c’è un monoammortizzatore idraulico a doppio effetto, che nella versione più potente è regolabile sul precarico in quattro diverse posizioni.
L’impianto frenante è misto, disco davanti (da 20 centimetri) e tamburo dietro (11 centimetri), la ruota anteriore è da 11 pollici, quella posteriore da 10. Il serbatoio da quasi nove litri trova spazio all’interno della scocca senza compromettere l’accessibilità al propulsore e il vano sotto la sella. Vespa S costa 2.500 euro con motore 50, 3.200 con il 125.