Inferno Italia, morte sul Canadair
L’Italia è in fiamme, il caldo e i piromani hanno scatenato un’ondata di incendi senza precedenti. La situazione di emergenza, purtroppo, ha causato anche una tragedia. Uno dei tanti eroici Canadair in volo sulla Penisola per domare le fiamme è precipitato: il pilota ha perso la vita, mentre sono gravissime le condizioni del suo “secondo”.
L’incidente è avvenuto in Abruzzo, nella valle Subequana, ad una quarantina di chilometri dall’Aquila; l’aereo era partito da Pescara è stava spegnendo un fronte di fuoco vicino Acciano. Proprio questa regione è una delle più colpite, ma l’intero meridione è sulla graticola e molti roghi hanno chiaramente origine dolosa.
L’incendio che crea più preoccupazione è quello di Latronico, in provincia di Potenza. In 36 ore sono andati in fumo oltre mille ettari di bosco e macchia mediterranea. Il fuoco che avanza è ai confini del parco Nazionale del Pollino. «Siamo sotto attacco, siamo drammaticamente colpiti», ha spiegato il Commissario dell’Ente Parco Domenico Pappaterra. La Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.
Il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ha chiesto tolleranza zero verso gli incendiari attivando il comando dei carabinieri per l’ambiente e invitando il collega De Castro (ministro delle Politiche Agricole) a rafforzare la presenza dei forestali. Ieri i Canadair hanno ricevuto 71 richieste di intervento, ma il numero di emergenza (1515) è trillato per più di seimila volte. Forti disagi anche alla viabilità: è stata chiusa la A3 Salerno-Reggio Calabria e, soprattutto, un tratto della rete ferroviaria Milano-Piacenza.
|