500 di questi giorni
Il grande giorno è arrivato. Oggi nel capoluogo piemontese i vertici della Fiat presenteranno al mondo la nuova 500. Sveleranno i suoi segreti, racconteranno le sue meraviglie, elencheranno i suoi record. Poi, via con le prove: centinaia di esemplari sfrecceranno in città riempiendo di allegria la capitale italiana dell’auto. Ma il nuovo orgoglio del made in Italy è nato ufficialmente ieri sera con una faraonica festa ai Murazzi. Come voleva la tradizione.
La precedente 500, infatti, era stata presentata a Torino mezzo secolo prima, il 4 luglio del 1957. E ieri sera, poco prima della mezzanotte, il nuovo modello ha visto la luce: riflettori, fari policromi, fuochi pirotecnici hanno illuminato a giorno il Po trasformato in un’autostrada. Lo spettacolo era sull’acqua dove il palcoscenico si è pian piano trasformato in un ponte che ha idealmente unito passato e futuro. Il passato glorioso della vecchia 500 e il futuro ambizioso di quella appena nata che ha già contribuito a riportare in alto la Fiat ormai vicina ad una capitalizzazione di 30 miliardi di euro.
La regia dello show è stata di Marco Balich che ha curato anche le cerimonie delle recenti Olimpiadi invernali. Lo show è durato un’ora, concluso con la nascita del nuovo modello dopo la lunga storia di quello di Dante Giocosa che ha accompagnato la vita italiana della seconda parte del 20° secolo. “Welcome 500” è iniziato con le note di “Ciao ciao bambina” di Modugno seguite poi dalla canzoni più belle degli anni ’60 e ’70, quelle di Morandi e Patty Bravo, Battisti e Caterina Caselli. Ma c’erano anche i Beatles, una cover band dei quali è entrata trainata proprio da una vecchia 500. L’arrivo della nuova è stato invece scandito dalla voce di Lauryn Hill. Non mancava proprio nessuno.
Il primo ministro Prodi l’ha vista sul tetto del Lingotto prima di volare a Lisbona, le tribune dei Murazzi erano affollatissime. C’erano il vicepremier Rutelli e 7 ministri, le autorità locali, i piloti della Ferrari Raikkonen e Massa, i super banchieri Bazzoli e Passera, Baudo, Scotti, Chiambretti, e la Ventura, oltre ai grandi carrozzieri” Sergio Pininfarina e Giorgetto Giugiaro. Oggi il presidente della Fiat Montezemolo e l’ad Marchionne ne porteranno un’esemplare al Capo dello Stato Napoletano che la guiderà al Quirinale. |