Bari,edificiabbandonati: discariche a cielo aperto
Bombe ecologiche pronte ad esplodere da un momento all’altro, che con il gran caldo mettono seriamente a repentaglio la salute dei baresi. S
ono ruderi, edifici e capannoni abbandonati in ogni parte della città. Strutture quasi sempre pericolanti e in alcuni casi pieni zeppi di immondizia, materiali tossici, frequentate da tossicodipendenti e da chi vuole stare lontano da occhi indiscreti. Discariche a cielo aperto, habitat ideale per topi, rettili, e insetti di ogni tipo, soprattutto zanzare.
Il quartiere più a rischio è il Libertà, ma anche la situazione della zona della Fiera e quella compresa tra Palese e Santo Spirito destano non poche preoccupazioni. Ci sono ruderi ovunque e i residenti costretti a vivere nelle loro vicinanze ora sono sul piede di guerra. In via Dilani, via Rismondi, via Canudo, via Oreste, via Garruba, via Visconti e via Crispi.
Senza contare le decine e decine di suoli incolti. «Siamo stanchi di ritrovarci animali di ogni specie in casa e di sentire cattivi odori a qualsiasi ora del giorno e della notte». I due Comitati di quartiere e Giuseppe Albore, consigliere di Circoscrizione, denunciano una situazione sull’orlo del collasso. «Ciò che preoccupa maggiormente – dice Albore – è il fatto che per la costruzione di molti immobili adesso abbandonati, potrebbero essere stati impiegati materiali pericolosi per la salute pubblica.
Potrebbero generarsi epidemie o disperdersi nell’ambiente sostanze nocive. Abbiamo già chiesto che venga fatta una ricognizione in tutta la città sullo stato dei suoli e degli immobili abbandonati. C’è bisogno di individuare i proprietari e costringersi a bonificare». |