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La prima sezione penale della Cassazione ha confermato le assoluzioni decise dal processo d’appello bis il 14 luglio 2005, per l’incendio del teatro Petruzzelli di Bari (27 ottobre 1991) nei confronti dell’ ex gestore Ferdinando Pinto, del boss di Bari Vecchia Antonio Capriati, del presunto usuraio Vito Martiradonna, del custode del teatro e presunto basista Giuseppe Tisci. Confermata anche l' unica condanna emessa nell’appello bis nei confronti di Giuseppe Mesto (4 anni e 2 mesi) ritenuto il responsabile materiale del rogo.
In particolare, la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato – contro le assoluzioni – dalla Procura di Bari e dalle parti civili (Comune di Bari, ministero dei Beni culturali, famiglia Messeni, proprietaria del teatro).
Inoltre, la Suprema Corte ha disposto la correzione di un errore formale contenuto nella sentenza d’ appello e relativo all’accusa di usura per la quale nessuno è stato condannato. La Cassazione ne ha disposto l’annullamento senza rinvio con correzione della sentenza. Le parti civili che avevano fatto ricorso alla Suprema Corte sono state condannate al pagamento delle spese di giustizia che, almeno in parte, gli saranno risarcite dall’unico condannato (Giuseppe Mesto).
Con questo verdetto – che chiude la storia giudiziaria del rogo del Petruzzelli senza che siano stati individuati i mandanti dell’incendio – la I Sezione Penale della Cassazione ha pienamente condiviso la requisitoria del sostituto procuratore generale Gianfranco Ciani che aveva chiesto la conferma della sentenza d’appello bis e la correzione materiale dell’errore relativo all’accusa di usura. Al termine della lettura del dispositivo il Pg Ciani ha commentato “il pubblico ministero non vince e non perde mai”. E’ la seconda volta che la vicenda del Petruzzelli approda in Cassazione. Il 28 maggio 2002 la V Sezione Penale aveva annullato con rinvio il primo processo d’ appello che si era concluso con la condanna di Pinto a cinque anni e 8 mesi di reclusione
inserita il 16/01/2007, autore/fonte: Gazzetta del mezzogiorno