Ieri, però, c’è stato un passaggio importante perché il presidente della Commissione Trasporti della Camera Michele Meta ha firmato un emendamento “sulla guida accompagnata” al disegno di legge in materia di autotrasporto merci e circolazione stradale. Hanno votato a favore anche i gruppi dell’opposizione.
La volontà del governo non è quella di abbassare l’età per guidare liberamente, ma di introdurre un periodo di apprendistato (due anni) molto più lungo di quello attuale in modo da formare meglio i futuri automobilisti. Le regole per ottenere il foglio rosa a soli 16 anni saranno molto restrittive, chi impugnerà il volante fra i 16 e i 18 anni dovrà farlo solo per imparare e non per portare a spasso gli amici. Vediamo i vincoli previsti.
Innanzitutto bisogna essere in possesso della patente per guidare i motocicli leggeri, questa condizione è necessaria per conoscere a fondo la segnaletica stradale. Poi bisognerà effettuare almeno dieci ore di guida certificate da un’autoscuola, quattro delle quali in autostrada e due di notte.
A quel punto arriva il nuovo foglio rosa. Per mettersi in viaggio, però, sarà necessario avere a fianco un “tutor”, cioè una persona con la patente da almeno dieci anni espressamente autorizzata dall’ufficio competente dal dipartimento dei trasporti terrestri. Sull’auto scomparirà il contrassegno “P” e dovrà esserci la sigla “GA”, guida accompagnata. «Una decisione importante che va nella direzione della sicurezza. Serve prevenzione, i giovani devono essere preparati», ha commentato il presidente dell’Aci Lucchesi.