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Festa juventina non sarà come l’anno scorso per lo scudetto con la Reggina. Festa barese? Con un risultato positivo ci sarebbe di che essere soddisfatti. La salvezza domenica al San Nicola potrebbe essere matematica. La B al sicuro dopo l'ennesiva fatica. Il tecnico del Bari Beppe Materazzi non si sbilancia, conosce l’organico della Juve, che anche nella versione B, resta una grande squadra. Per questo punta tutto su concentrazione e agonismo: le motivazioni che hanno permesso ai pugliesi di scalare le montagne di Rimini e Bergamo.
Il modulo sarà il 4-4-2, con Gillet tra i pali, Belmonte e Milani terzini laterali, Pianu ed Esposito centrali. A centrocampo Rajcic sarà l’interditore,Carrus il metronomo, Fusani e Scaglia i cursori di fascia. In avanti Ganci e Santoruvo. Una formazione equilibrata, che tiene conto delle condizioni fisiche della truppa e delle tante indisponibilità (Bellavista, Tabbiani, Gervasoni e Micolucci). Per qualcuno (Scaglia in primis) potrebbe essere l’ultima gara al San Nicola con la maglia biancorossa. Una ragione in più per offrire una prestazione di carattere, al fine di lasciare un bel ricordo nel cuore dei tifosi baresi. Lo stadio sarà gremito di quasi trentamila spettatori: la maggioranza per sostenere la vecchia Signora, ma la curva nord non farà mancare il tifo delle grandi occasioni.
La classifica permette di affrontare la gara con un pizzico di tranquillità e se alla fine la classifica dei baresi dovesse muoversi ancora, non è escluso che nel dopopartita ci possa essere qualche annuncio sul futuro. La piazza è impaziente di conoscere i programmi per la prossima stagione, e soprattutto il mandato e il capitale a disposizione di Giorgio Perinetti, direttore sportivo in pectore dell’As Bari.