Cava di Maso, cominciano i lavori del dopo-alluvione
Apre oggi il cantiere per la messa in sicurezza dell’area attrezzata del rione Santa Rita distrutta il 23 ottobre 2005. Ci vorranno un anno di tempo e oltre due milioni di euro.
Due milioni e duecentomila euro a disposizione e lavori che dureranno più di un anno, in due fasi distinte. Si comincia stamattina, quando l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bari, Simonetta Lorusso, farà un sopralluogo e inaugurerà il cantiere per la messa in sicurezza dell’ex Cava di Maso, l’area attrezzata nel quartiere Santa Rita, distrutta dopo l’alluvione del 23 ottobre del 2005.
Un muro in cemento dividerà la lama dalla Cava, bloccando il flusso e indirizzando l’acqua piovana verso il mare. Per il futuro, inoltre, è già previsto il riempimento definitivo dell’area. La prima fase “Sarà ripristinata la continuità della sponda sinistra del torrente Picone, nel tratto che lambisce la ex Cava di Maso. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a due milioni di euro – spiega l’assessore – finanziati con i fondi stanziati dalla Protezione civile dopo l’alluvione dell’ottobre 2005”.
Il bilancio dell’abbondante pioggia che colpì Bari e provincia fu disastroso: sette morti, ingenti danni a strade, ponti, campagne, ville e masserie e un treno Eurostar rimasto miracolosamente sospeso nel vuoto a causa del cedere del terreno sottostante. La seconda fase Dal Comune fanno sapere che è stata già approvata e finanziata la spesa di 200mila euro per la messa in sicurezza della parete rocciosa nel lato nord della cava. “Il progetto di messa in sicurezza, che aggiunge un altro importante tassello all’intervento complessivo nell’ex Cava di Maso – spiega Lorusso – andrà a breve in gara”.
Il riempimento In futuro, secondo i progetti dell’amministrazione comunale, l’intera area dell’ex Cava di Maso verrà riempita e chiusa, per evitare il ripetersi di episodi simili a quello del 2005. La spesa prevista per questo tipo di intervento sarà pari a 13 milioni di euro. |