Bari sprecone: è ancora in zona-rischio
Una occasione sprecata. Un pari che avrebbero sottoscritto tutti nello spogliatoio biancorosso alla vigilia, ma che dopo il fischio finale di Trefoloni lascia l’amaro in bocca. Con due reti di vantaggio al quarto d’ora della ripresa e tre punti in più in classifica, il Bari era virtualmente salvo.
Poi un calo atletico, gli infortuni di Tabbiani e Ganci, le solite amnesie difensive (soprattutto sull’azione del primo gol dei liguri) hanno compromesso una partita giocata ancora una volta tatticamente in maniera sagace. Il modulo scelto da Materazzi era indovinato, un 4-5-1 che garantiva filtro, corsa e veloci ripartenze. Il Genoa annaspava, e gli unici pericoli per Gillet venivano da calci piazzati tirati magistralmente da Leon. Poi il marcato e determinato avvio di ripresa, l’uno-due di Ganci e Scaglia, e l’illusione di esser ad un passo dal traguardo. Nel complesso il punto conquistato contro una grande non va minimizzato. Il Bari ha confermato doti da squadra di lottatori, con spirito di sacrificio e umiltà .
Ganci, finchè ha avuto benzina nelle gambe, è stato una spina nel fianco della difesa genoana, Carrus un preciso metronomo, Tabbiani un cursore irrefrenabile. Insomma il cuore c’è, e con un po’ di attenzione si poteva bissare l’impresa realizzata a Rimini. Ora c’è¨ da pensare già alla prossima, la trasferta di Bergamo contro l’Albinoleffe.
Il pass per la permanenza si può timbrare in casa degli orobici: lontano dal San Nicola i pugliesi hanno fatto vedere un buon calcio, e in attacco ci sarà il rientro di Santoruvo, capocannoniere della squadra con otto reti.
Il rammarico c’è. Sia il tecnico Beppe Materazzi che i giocatori hanno evidenziato negli spogliatoi l’amarezza per una vittoria sfumata clamorosamente nel finale. «Ora è indispensabile vincere contro l’Albinoleffe»: per William Pianu sabato prossimo ci sarà lo snodo fondamentale del campionato del Bari. «Ci siamo fatti sorprendere nell’azione del primo gol di Criscito – spiega – ma nel complesso si è rivista una squadra con identità e voglia di tirarsi fuori dai guai».
Bomber Ganci, al quarto centro stagionale, invece, ha confermato i progressi delle ultime prestazioni: «Sto meglio fisicamente – analizza – ma non ho i 90’ nelle gambe. L’infortunio alla spalla mi ha impedito di allenarmi in un momento cruciale della stagione. Siamo in crescita. Ma ci aspettano ancora tre battaglie». |