Da oggi la Regione ha i permessi per costruire la sede unica
Da oggi la Regione ha il permesso del Comune di Bari per costruire la nuova sede del Consiglio pugliese in via Gentile, nel quartiere Japigia. Sull’area che in località San Marco attualmente ospita i capannoni dismessi dal ministero della Difesa, entro l’anno apriranno i cantieri che, in 28 mesi, accorperanno gli uffici di via Capruzzi e i vari assessorati oggi distribuiti in più punti della città. Il 21 settembre il Comune aveva consegnato il permesso per avviare i lavori di ristrutturazione dell’adiacente ex centro servizi Imposte dirette, che ospiterà anche un asilo nido e una mensa. La nuova sede unica (la presidenza della giunta resterà nell’attuale sede sul lungomare) occuperà complessivamente un’area di 150mila metri quadri. Il progetto atteso da 37 anni é stato sbloccato nel 2002 con un concorso di idee internazionale. Per la consegna dei lavori é prevedibile il 2010 e una spesa di circa 100 milioni (66,7 per le nuove strutture, 32,4 per quelle da ristrutturare). I suoli e gli edifici esistenti furono acquistati nella legislatura precedente con una permuta da 39 mln. L’assessore alle Opere pubbliche Introna stamattina farà il punto sullo stato dell’iter progettuale e sui tempi presumibili di rilascio degli immobili da parte delle Amministrazioni che ancora li occupano. Ieri invece, dopo il ricorso della Filcem-Cgil, ha inviato una lettera ad Acquedotto Pugliese per il “ripristino delle corrette relazioni sindacali” richiamando la spa al “rispetto degli accordi con particolare riferimento al processo di riorganizzazione territoriale” chiedendo “l’attivazione di un tavolo aziendale”. L’Aqp sarà questione prioritaria anche per il presidente della giunta in una settimana di lavoro che, per lui, sarà cortissima. Solo oggi, e non ieri come detto inizialmente, torna in ufficio dopo le vacanze natalizie all’estero. In agenda ci sarà l’incontro con Scognamiglio, ad dimissionario di Aqp che si trasferirà a Napoli dove guiderà una società della holding Riscossioni di Inps e Agenzia delle Entrate. Tutta da rivedere, in tempi brevi, sarà la composizione del cda della società di cui la Regione è socio di maggioranza dopo le dimissioni di Petrella, il presidente che Vendola aveva scelto poco più di un anno fa e motivate da incomprensioni tra i due sul futuro della spa. Ieri la Regione ha aderito al progetto per il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia e riproposto una riduzione delle emissioni in atmosfera attraverso la riduzione dell’uso di nafta e carbone da parte delle centrali. |