Aumenti “continui”, fumatori senza pace
Rincari continui, per disincentivare il vizio della sigaretta soprattutto tra i giovani. Un aumento graduale del 2% ogni 6-8 mesi, dovrebbe frenare l’abitudine alle “bionde”. È la strategia con cui il governo, con il progetto “Guadagnare salute” mira ad allontanare gli italiani dal fumo. «È dimostrato che ogni volta in cui si è avuto un aumento del costo delle sigarette è parallelamente diminuito il numero dei fumatori.
Da qui, l’idea di puntare su questa leva - spiega Donato Greco, capo del dipartimento prevenzione del ministero della Salute e direttore del centro per il controllo delle malattie - la nostra strategia sarà quella del piccolo aumento continuo, appunto per disincentivare il consumo». Il progetto è promosso dal ministero della Salute in collaborazione con altri dicasteri e varie associazioni contro i principali fattori di rischio per la salute (fumo, abuso di alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica).
«Apprendiamo con grande soddisfazione questa iniziativa, per la prevenzione e la salvaguardia della salute del respiro. Il fumo è il più elevato fattore di rischio per malattie dei nostri polmoni», afferma Mariadelaide Franchi, presidente dell’Associazione Italiana Pazienti Bpco onlus.
«Ogni anno il fumo causa ottantamila decessi - conclude Greco - “Guadagnare salute” è un progetto di svolta, se si pensa che l’88% delle malattie è direttamente causato da alcol e fumo e che il solo abuso di alcol è causa ogni anno di 30 mila decessi». Un problema, la sigaretta, che riguarda da vicino anche il fumo passivo: l'esposizione cronica nell'Unione Europea comporta per i non fumatori un aumento del rischio di contrarre un cancro del 20-30% e una malattia cardiovascolare del 25-30%. |