Alcol, impennata di baby-bevitori
Aumenta in maniera preoccupante il numero di minorenni che consumano alcol a Bari e in provincia. I dati raccolti nell’ultimo studio effettuato dall’unità alcologica del Policlinico di Bari, parlano chiaro: a soli 14 anni, il 73,1% dei giovani intervistati dichiara di bere abitualmente vino e l’86,2% beve birra.
Molto diffusi tra i più giovani sono i cosiddetto “soft drink”, di cui fanno uso il 40,8% dei ragazzi di età compresa tra 14 e i 16 anni e il 49,1% di giovani tra i 17 e i 19 anni. Molto in voga tra i più piccoli anche i superalcolici: il 32,7% li beve tra i 14 e i 16 anni e il 55,7% tra i 17 e i 19 anni.
L’indagine in questione, condotta su un campione di giovani tra i 14 e i 26 anni, evidenzia anche in quali contesti è maggiore il consumo di alcol: preferiscono il vino i ragazzi con un titolo di studio più alto mentre la birra è consumata soprattutto nei luoghi di divertimento come pub o discoteche. E pare che a bere siano soprattutto i figli di genitori che possono vantare un alto livello d’istruzione. Mentre è l’86,2% degli intervistati a dichiarare di consumare spesso più di una sostanza alcolica.
«E’ fondamentale che la prevenzione dall’alcol cominci nelle famiglie perchè è qui che si comincia a bere – sottolinea Maria Teresa Salerno che è a capo dell’unità alcologica al Policlinico di Bari – e tra i giovani è bassissima la percezione dei rischi dovuti all’abuso di sostanze alcoliche». Allarmanti anche i dati che riguardano l’uso di sostanze stupefacenti: lo studio evidenzia che "al consumo di sostanze alcoliche si affianca negli anni quello di hashish e marijuana”.
È per questo che sabato, in occasione dell’ “Alcol prevenzione day”, manifestazione internazionale dedicata all’informazione sui rischi dell’alcol, a Bari verranno allestiti gazebo informativi a piazza Umberto e via Sparano. I volontari dell’Apcat, associazione provinciale alcolisti in trattamento, incontreranno anche le famiglie della circoscrizione Carrassi – San Pasquale, e saranno presenti nelle piazze di Andria, Ruvo, Corato e Bisceglie. |