Largo Lorusso a Bari:emozionante intitolazione sotto il sole
“Un momento importante anche per ricordare i valori della creatività nell’economia, del coraggio e della voglia di crescere, perché questi ‘centroavanti’, come gli ho definiti, hanno bisogno di tutto il supporto possibile da parte delle istituzioni competenti, praticando il loro talento rischiando per far crescere le proprie aziende e contemporaneamente la nostra città”.
Così Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha detto in occasione dell’inaugurazione della strada a Leonardo Lorusso, imprenditore ‘del caffè’ (Saicaf), benefattore e uomo di cultura. A lui il capoluogo pugliese ha dedicato una strada: “Largo Leonardo Lo russo” che collega via Guido D’orso con via Omodeo a pochi passi dalla sede della Saicaf in via Amendola nel rione San Pasquale.
Nato ad Altamura il 16 maggio 1907 da una famiglia di imprenditori agricoli e banchieri, si trasferisce giovanissimo a Bari. Don Leonardo Lorusso, come lo chiamavano in molti, è stato un uomo di grande generosità sia sotto il profilo umano che sociale, nel 1952 dal suocero prende le redini della società Saicaf s.p.a. fondata 20 anni prima. È il momento dell’espansione territoriale per il caffè Saicaf.
La sede originale in Via E. Mola non è più sufficiente per i programmi di espansione del giovane imprenditore che cerca una nuova soluzione, individuata in Via Amendola, l’attuale sede, dove trovano spazio le prime macchine automatiche utilizzate in Italia per il confezionamento del caffè. Saicaf diventa anche il nome dell’antico Gran Caffè Savoia, testimone degli ultimi 70 anni di storia barese.
Inoltre diventa presidente del Circolo della Vela di Bari dal 1966 al 1974; dona alla Caritas dei suoli e del supporto reale, per la creazione della Comunità Lorusso- Cipparoli. Leonardo Lorusso muore a Bari l’11 agosto 1996. |