Isole Galapagos in pericolo. Per salvarle niente turismo
Una crisi istituzionale, ambientale e sociale mette a rischio il paradiso di Darwin, patrimonio dell’umanità. Una delegazione Onu indaga sul “pericolo”.
QUITO - Le isole Galapagos sono in pericolo. L’arcipelago equadoriano, celebre in tutto il mondo per la sua fauna, potrebbe temporaneamente sospendere i permessi per turismo e rafforzare le rigorose misure di restrizione all’aumento della popolazione.
Il problema, spiega il presidente Rafael Correa è “la grave crisi istituzionale, ambientale e sociale nelle isole”. Le cause La crisi di cui parla Correa, che per ora non ha precisato le misure che verranno adottate, è dovuta a una popolazione crescente, alla pesca eccessiva di squali e cetrioli di mare, e a controversie interne al parco nazionale: tutti problemi, secondo il presidente, dovuti ad anni di negligenza dei governi precedenti.
“Il governo deve essere più rigido riguardo a quel che è consentito, mentre la pressione sulle Galapagos aumenta - ha detto Martin Wikelski, biologo alla PrincetonUniversity - si tratta di uno degli ecosistemi più unici al mondo e continua ad essere uno dei più importanti laboratori per gli studi sull’evoluzione”. Una fauna unica Proprio l’ecosistema straordinario della Galapagos suggerì a Darwin la teoria dell’evoluzione, e su queste isole vulcaniche tuttora vivono tartarughe centenarie, iguane marine e sule dalle zampe azzurre.
Con loro, però, anche 18.000 abitanti che si guadagnano da vivere con la pesca e il turismo. Ma secondo funzionari governativi, almeno altre 15.000 persone vivono illegalmente sulle isole. Onu in visita Una delegazione delle Nazioni Unite sta visitando l’arcipelago a mille chilometri dalle coste dell’Ecuador per verificare se questo sito, dichiarato trent’anni fa dall’Unesco World Heritage - patrimonio mondiale - per le sue specie animali e vegetali, debba essere dichiarato “in pericolo”. |