I pugliesi e il sesso: meglio spontaneo
TABÙ VIETATI - Vive il sesso senza imbarazzo il 56% della popolazione secondo cui una buona intesa fra le lenzuola migliora la qualità della vita.
No “al sesso efficientista, pianificato e maschilista", sì a relazioni di coppia spontanee e non programmate e al sesso come strumento di dialogo nella coppia. La pensano così 7 pugliesi su 10 (dai 18 anni in su), secondo un’indagine dellamultinazionale farmaceutica Bayer.
Il sesso è considerato non come strumento per la riproduzione o come mera fonte di piacere ma come parte della vita della coppia. Il 32% dei pugliesi lo giudica abbastanza importante e il 56% ritiene che una buona intesa a letto influisca positivamente sulla qualità della vita.
La Puglia, quindi, secondo i ricercatori, “è oltre la metà del guado tra vecchio e nuovo”. Tra gli anziani poveri e poco scolarizzati prevale ancora l’antica cultura: quella che separa sesso e amore, non riconosce alla donna il diritto al piacere, vuole ilmaschio cacciatorema dà per scontato che dopo una certa età non sia più in grado di essere “efficiente”.
A metà del guado ci sono alcuni giovani e molti tardo-adulti e vecchi, che vivono il disgregarsi del modello “classico” ma senza approdare al paritetico rapporto tra i generi. Il 56% (ovvero 1.6 milioni di pugliesi su 2.8), invece, ha un approccio innovativo, basato sullo stretto legame tra sesso e amore, sul rigetto delmaschilismo e sull’abbandono dell’ossessione da prestazione.
Questa maggioranza è composta da 25-54enni, diplomati, con tenore di vita medio-alto, internauti e residenti nei comuni tra i 30mila e i 250mila abitanti.
Per i farmaci che aiutano le prestazioni, la maggioranza dei pugliesi preferisce quelli che hanno effetto dopo 10-15 minuti dall’assunzione e che dura per 8-10 ore, in modo da permettere alla coppia di fare l’amore d’impulso, quando nasce il desiderio. |