Barinforma il portale della città di Bari
bari shopping bari
Username
Password:  
Utente
Azienda
 
ascolta la radioScegli la tua radio preferita
Notizie e informazione a Bari
A Bari esplode il SoftAir
Sta esplodendo a Bari la mania del Softair. Sempre più ragazzi e soprattutto ragazze, si avvicinano a questo gioco (p...
Continua
Ristorante Giapponese a Bari
Arriva RedSKy Sushi WOk. Dove assaporare freschissimo Sushi a BARI. Apre il RedSKY, ristorante giapponese in viale Unità...
Continua
e VOIp?
E’ arrivato il momento di illustrare in modo semplice e chiaro a tutte le aziende, imprenditori, professionisti e fans d...
Continua
Pubblicità su vela Bari - Il velabus nella tua città!
Per una pubblicità dinamica, efficiente e creativa scegli di investire nella pubblicità in movimento! La pubblicità su ...
Continua
Promoter Store Promotion, Hostess e merchandising
L'In Store Promotion è una strategia che interagendo direttamente con il consumatore al momento della scelta d'acquist...
Continua

video filmati

AGENDA EVENTI
SETTEMBRE 2026 »
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930
Come leggere i colori dell'agenda
Arte
Cultura
Sport
Musica
Manifestazioni

Il nuovo clima cancellerà le 10 meraviglie del mondo

Le nazioni più ricche sono le principali responsabili dell’emissione di gas nocivi ma a pagare le conseguenze dell’effetto serra saranno soprattutto i Paesi più poveri. Lo dice il New York Times che anticipa il rapporto della Commissione intergovernativa sui cambiamenti del clima dell’Onu che sarà pubblicato oggi.

Secondo gli esperti, i Paesi più ricchi soffriranno gli effetti del cambiamento del clima in misura minore rispetto alle comunità mondiali più povere. E, rispetto a queste ultime, riusciranno comunque ad arginarne i danni (come siccità e innalzamento del mare), grazie alla loro ricchezza. Eloquente è il caso dell’Africa: incide sulle emissioni globali di diossido di carbonio per meno del 3%, ma i suoi 840 milioni di abitanti rischieranno molto sia per la siccità che per la mancanza di acqua potabile. “Provocando l’effetto serra ci state aggredendo”, dice il presidente dell’Uganda, Yoweri Museven, che accusa i Paesi ricchi.

 

RISCHIO MONDIALE:  Dieci meraviglie naturali del pianeta rischiano di non sopravvivere agli impatti del cambiamento climatico indotto dagli uomini. A lanciare l’allarme è il WWF nel suo ultimo dossier.

1. La barriera corallina (dal Pacifico ai Caraibi). Per il riscaldamento dell’acqua il corallo si scolorisce e viene eroso, l’acidificazione degli oceani diminuisce la sua capacità di prosperare.

2. Il deserto diChihuahua (Messico eUsa). La variazione di precipitazioni nevose e i lunghi periodi di siccità compromettono le riserve d’acqua dell’area già troppo sfruttata dall’agricoltura.

3. La foresta pluviale della Valdivia (Cile e Argentina). È a rischio per le variazioni delle piogge, lo scioglimento dei ghiacciai delle Ande, l’incremento di incendi e dei periodi di siccità.

4. Il parco di Sundarbans (India e Bangladesh). È uno degli ultimi habitat della tigre del Bengala. Le tempeste sempre più violente fanno alzare il mare: entro il 2020 alcune isole spariranno.

5. L’alto Yangtze (Cina). È il 3° fiume più lungo della Terra, fornisce acqua, cibo ed elettricità a 450 milioni di persone. La sua portata subirà l’impatto della riduzione dei ghiacciai del Tibet.

6. Il Rio delle Amazzoni (Sud America). È il 2° fiume più lungo del mondo e sul suo bacino vivono 30 milioni di persone. Entro il 2050 la temperatura dell’acqua salirà di 2-3°C e gran parte della foresta pluviale diverrà savana.

7. Il mare di Bering e il Pacifico settentrionale (Alaska, Usa). Più del 50% del pescato annuale di Usa e Russia proviene da qui. I ghiacciai sciolti e il riscaldamento diluiscono l’acqua salata con acqua dolce tiepida: i pesci non trovano più cibo.

8. I ghiacciai dell’Himalaya (Nepal, Cina, India). Danno acqua a 500 milioni di persone e a una ricca varietà di specie animali. I ghiacciai si ritirano di circa 10 metri all’anno.

9. Le foreste costiere dell’Africa orientale (Kenya, Tanzania e Mozambico). Formano una regione mitigata dai venti dell’Oceano Indiano. I cambiamenti nel regime delle piogge e le temperature più miti favoriscono incendi ed epidemie.

10. L’area marina dell’Africa orientale (dalla Somalia al Sudafrica). Si registrano danni a barriere coralline emangrovie per l’aumento della temperatura, il mare si innalza.

inserita il 06/04/2007, autore/fonte: city

Torna alla Homepage

[L'idea]   [I Vantaggi]   [Il tuo Business]   [Contattaci]  [Forum]  [Video Chat]