Il nuovo clima cancellerà le 10 meraviglie del mondo
Le nazioni più ricche sono le principali responsabili dell’emissione di gas nocivi ma a pagare le conseguenze dell’effetto serra saranno soprattutto i Paesi più poveri. Lo dice il New York Times che anticipa il rapporto della Commissione intergovernativa sui cambiamenti del clima dell’Onu che sarà pubblicato oggi.
Secondo gli esperti, i Paesi più ricchi soffriranno gli effetti del cambiamento del clima in misura minore rispetto alle comunità mondiali più povere. E, rispetto a queste ultime, riusciranno comunque ad arginarne i danni (come siccità e innalzamento del mare), grazie alla loro ricchezza. Eloquente è il caso dell’Africa: incide sulle emissioni globali di diossido di carbonio per meno del 3%, ma i suoi 840 milioni di abitanti rischieranno molto sia per la siccità che per la mancanza di acqua potabile. “Provocando l’effetto serra ci state aggredendo”, dice il presidente dell’Uganda, Yoweri Museven, che accusa i Paesi ricchi.
RISCHIO MONDIALE: Dieci meraviglie naturali del pianeta rischiano di non sopravvivere agli impatti del cambiamento climatico indotto dagli uomini. A lanciare l’allarme è il WWF nel suo ultimo dossier.
1. La barriera corallina (dal Pacifico ai Caraibi). Per il riscaldamento dell’acqua il corallo si scolorisce e viene eroso, l’acidificazione degli oceani diminuisce la sua capacità di prosperare.
2. Il deserto diChihuahua (Messico eUsa). La variazione di precipitazioni nevose e i lunghi periodi di siccità compromettono le riserve d’acqua dell’area già troppo sfruttata dall’agricoltura.
3. La foresta pluviale della Valdivia (Cile e Argentina). È a rischio per le variazioni delle piogge, lo scioglimento dei ghiacciai delle Ande, l’incremento di incendi e dei periodi di siccità.
4. Il parco di Sundarbans (India e Bangladesh). È uno degli ultimi habitat della tigre del Bengala. Le tempeste sempre più violente fanno alzare il mare: entro il 2020 alcune isole spariranno.
5. L’alto Yangtze (Cina). È il 3° fiume più lungo della Terra, fornisce acqua, cibo ed elettricità a 450 milioni di persone. La sua portata subirà l’impatto della riduzione dei ghiacciai del Tibet.
6. Il Rio delle Amazzoni (Sud America). È il 2° fiume più lungo del mondo e sul suo bacino vivono 30 milioni di persone. Entro il 2050 la temperatura dell’acqua salirà di 2-3°C e gran parte della foresta pluviale diverrà savana.
7. Il mare di Bering e il Pacifico settentrionale (Alaska, Usa). Più del 50% del pescato annuale di Usa e Russia proviene da qui. I ghiacciai sciolti e il riscaldamento diluiscono l’acqua salata con acqua dolce tiepida: i pesci non trovano più cibo.
8. I ghiacciai dell’Himalaya (Nepal, Cina, India). Danno acqua a 500 milioni di persone e a una ricca varietà di specie animali. I ghiacciai si ritirano di circa 10 metri all’anno.
9. Le foreste costiere dell’Africa orientale (Kenya, Tanzania e Mozambico). Formano una regione mitigata dai venti dell’Oceano Indiano. I cambiamenti nel regime delle piogge e le temperature più miti favoriscono incendi ed epidemie.
10. L’area marina dell’Africa orientale (dalla Somalia al Sudafrica). Si registrano danni a barriere coralline emangrovie per l’aumento della temperatura, il mare si innalza. |