Bari, ‘Suoni e danze’ con sonorità argentine
Dopo il successo dello scorso anno è stata ripresentata la seconda edizione “di Suoni e di Danze” rassegna promossa dell’associazione Terrae, con il patrocinio dell’Assessorato alle Culture e Religioni del Comune di Bari. Meta primaria della rassegna far incontrare esperienze di musica, teatro e danza di giovani talenti, tutto ciò si è potuto realizzare grazie alla sensibilità di Rocco Capri Chiumarulo, Paolo Mastronardi e Nicola Amato in un lavoro di sinergia con l’Amministrazione locale. Quest’anno è prevalsa la volontà di estendere lo sguardo verso tre continenti: l’America del Sud, con il tango argentino di Astor Piazzolla, l’Oriente con musica e danza indiana e l’Europa con la tarantella montemaranese, musica e danza diffusa nell’Italia centro-meridionale. Donne con vertiginosi tacchi a spillo, uomini con capelli impomatati, sguardi, profumi, il richiamo malinconico del bandoneon, la piccola fisarmonica sudamericana. E soprattutto, “abbracci”: la riscoperta dell’importanza del tatto nelle comunicazioni sociali. Tutto ciò ha caratterizzato l’apertura della prima serata. Il trio “Nuevo Tango Ensamble” presso l’Au-ditorium Diocesano Vallisa di Bari, composto dai pugliesi Pasquale Stafano (pianoforte), Gianni Iorio (Bandoneòn) e Alessandro Terlizzi ( Contrabbasso) con “Noche de tango”, ha dato vita ad una performance entusiasmante e sensuale preceduta da una lezione pubblica gratuita di tango argentino tenuta dai maestri Daniela Demofonti ed Eduardo Moyano. Questa è una delle novità che ha pro- posto prima di ogni evento l’associazione Terrae, una lezione di danza gratuita di tango, danza indiana e tarantella montemaranese nei giorni 3 – 4 e 5 gennaio. Un incipit di grande riscontro per la rassegna che ha coinciso con la passione per il tango che si sta diffondendo da qualche anno in Puglia, terra da cui sono emigrati i genitori di Piazzola. Sempre sul palcoscenico dell’Auditorium Vallisa è stato rappresentato il secondo spettacolo della rassegna “Sutra Natianjali, una suite composta da brani appartenenti a due stili uniti e particolarmente significativi nell’ambito delle arti esecutive indiane: la danza chhau di Seraikella ed il dhrupad pakhawaj. La prima, uno stile di teatro-danza eseguito con l’uso di particolari maschere, quintessenza del personaggio rappresentato, mentre la seconda l’esecuzione di brani a tema mitologico, simbolico e sociale , il più antico stile musicale dell’India. In scena apprezzati dal pubblico, Paolo Pacciolla e Luisa Spagna. Ispirata all’omonimo canto tradizionale nostrano “La Santa Allegrezza”, l’ultima serata svoltasi nella chiesa S.Giorgio a Loseto che ha visto come protagonisti Franco Angiolo (trombone, chitarra), Loredana Casciaro (danza, castagnette), Loredana Casciaro (danza, castagnette), Gigi Celestino (percussioni), Antonella Genga (canto), Massimo La Zazzera (zampogna, ciaramella, fiati), Michele Napoletano (canto, danza), Lorella Monti (canto, castagnette), Cristina Vetrone (organetto, canto). La rassegna fortemente apprezzata dal pubblico barese ha avuto un’unica richiesta unanime: “spazi più ampi” al fine di non vanificare l’intento di offrire a tutti i cittadini uno spettacolo gratuito. |