Bari, fogna a Japigia: via ai cantieri da 5,5 milioni
Tanto tuonò che alla fine piovve? A ridosso del quartiere Japigia di Bari cominciano ufficialmente oggi i lavori per la costruzione e messa a nuovo della fognatura bianca: 5,5 mln di euro per 500 giorni lavorativi (quindici le vie interessate dal progetto; seguirà pure l’adeguamento delle ‘caditoie’ del collettore tra viale Japigia compreso tra via Abulia e via Medaglie). Il cantiere sarà inaugurato questa mattina, dall’assessore ai lavori pubblici Lorusso in via Martiri di Marzabotto, ovvero nella strada che costeggia il Canalone. I lavori, presentati già dall’assessore rientrano nel piano delle opere triennali approvate dalla Giunta comunale tre mesi fa. Un piano che punta su grandi opere, ambiente, qualità della vita, urbanistica, viabilità. Per il primo anno una spesa complessiva di 279milioni400mila-euro, per il secondo anno 232milioni 300mila euro e per il terzo 249milioni 100mila euro. Le linee guida seguite nella stesura riguardano il verde pubblico e la riqualificazione delle piazze e quartieri periferici, gli interventi per viabilità e per la mobilità urbana, le infrastrutture, il recupero di spazi culturali e strutture sportive del Comune, la riqualificazione delle coste, le opere di bonifica (ex Fibronit -ex Gasometro, Torre Quetta). Sono programmati interventi che interessano complessivamente il sistema viario della città: razionalizzazione della viabilità del quartiere S. Girolamo, l’allargamento di via Amendola, via B. Buozzi, strada S. Caterina, via Caposcardicchio. A Santa Rita sarà costruito il ponte tanto atteso dai residenti. E’ previsto inoltre il completamento della linea metropolitana tra il S. Paolo e la zona Cecilia. Piste ciclabili verranno realizzate sul Lungomare e in viale Unità d’Italia. Particolare attenzione è stata dedicata al problema delle fogne cittadine: sarà bandita una gara per l’affidamento della progettazione preliminare per i lavori di sistemazione complessiva della intera rete fognante di Bari. Individuare e realizzare una soluzione immediata alla annosa questione della balneabilità di Pane e Pomodoro è l’emendamento nel piano. C.S. |