Papa Luciani: presunto miracolo in diocesi Altamura-Gravina
Si concentra in Puglia il processo per la beatificazione di Giovanni Paolo I, il "Papa del sorriso" Albino Luciani. Il postulatore della causa di beatificazione ha individuato nella diocesi murgiana di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti il presunto miracolo che, se confermato, permetterebbe di avviare il processo di beatificazione.
Il postulatore ha avuto già primi contatti con il vescovo, monsignor Mario Paciello. Inizia ora un iter molto rigoroso.
Il presunto miracolo riguarda un cittadino cinquantenne della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. Ammalato di un linfoma maligno, sarebbe guarito dopo aver pregato davanti all'immagine di Giovanni Paolo I. In precedenza si era sottoposto a lunghe sedute chemioterapiche ma sarebbe stato il presunto miracolo a guarirlo. Da 14 anni non accusa ricadute. Sono questi i contenuti del fascicolo aperto da don Enrico Dal Covolo, salesiano, postulatore della causa di beatificazione di Papa Luciani. Giovanni Paolo I è stato il 263° papa della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Succeduto il 26 agosto 1978 a Paolo VI, ebbe un pontificato tra i più brevi della storia. Solo 33 giorni dopo l'elezione al soglio di Pietro. Papa Luciani è "servo di Dio". Come prescrivono i codici vaticani, solo il riconoscimento di un miracolo a lui attribuibile consente la beatificazione. E questo riconoscimento passa a sua volta da un rigoroso procedimento, un vero e proprio "processo".
L'iter inizia a livello diocesano con un'inchiesta mirata all'accertamento. Il postulatore della causa di beatificazione, Dal Covolo, ha già incontrato monsignor Paciello, in Vaticano, presso la Congregazione per le cause dei santi, dove è stato presentato il dossier ("supplex libellus"). In precedenza il postulatore aveva inviato una lettera al presule della diocesi murgiana. La Curia diocesana dovrà dare corpo ad una commissione d'inchiesta e consultare il vicario giudiziario per l'inizio dell'accertamento. Il lavoro inizierà nelle prossime settimane. E' la parte più importante della causa di beatificazione che ha già visto svolgersi una prima parte nella diocesi di Belluno (quella di origine di Papa Luciani) e che ha visto aprire il "transunto" in Vaticano nello scorso gennaio.
Fra i vari casi raccolti nella causa di beatificazione, l'attenzione si è appuntata proprio sul caso di un cittadino della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva. Secondo la segnalazione è stata l'intercessione di Papa Luciani a far guarire l'ammalato che aveva avuto una grave crisi nottura durante un ciclo di chemioterapia ed aveva pregato lungamente. Successivamente le analisi in ospedale hanno riscontrato che il linfoma era completamente regredito. Il paziente non ha avuto ricadute a distanza di 14 anni.
La Diocesi conferma il prossimo inizio dell'inchiesta ma mantiene una cautela ed un riserbo che sono ovvi per la circostanza. Il miracolo infatti è tale solo quando è riconosciuto dalla Santa Sede. Prima di ciò è solo ipotesi. |