Pillola del giorno dopo, sospesa la distribuzione gratuita
Su disposizione dell’assessore regionale alle Salute Tedesco, la Asl di Bari ha deciso di sospendere l’efficacia della circolare interna con la quale, una quindicina di giorni fa, era stata disposta la fornitura gratuita della “pillola del giorno dopo” a consultori, ambulatori, servizi ospedalieri, pronto soccorso e presidi di guardia medica della provincia.
La nuova disposizione è stata data dal direttore amministrativo dell’azienda sanitaria Lonardelli e dal commissario Cosentino. “Da notizie di stampa – si legge nel telegramma inviato dall’assessorato a- si è appreso che questa azienda ha proceduto con circolare interna ad autorizzare l’erogazione con fondi del servizio sanitario regionale della specialità levonorgestrel (la pillola del giorno dopo, ndr) registrata dalla Aifa in fascia C, a totale carico dell’assistito. Dovendo questo assessorato approfondire la problematica di elevata portata eticoscientifica nonché di grande rilevanza sociale, si invita a sospendere l’efficacia di tale disposizione”.
La circolare, che ha suscitato molte polemiche, era stata emessa il 6 marzo scorso da Lonardelli: “Non è pensabile – si leggeva nel testo del direttore amministrativo – poter giustificare la mancata somministrazione con l’obiezione di coscienza perché non può essere considerata una forma di aborto”.
Lo stesso commissario Cosentino ha preso le distanze dall’iniziativa: “E’ una circolare di cui non ero a conoscenza. Io sono cattolica e l’obiezione di coscienza va rispettata. Non si possono obbligare tutti i ginecologi alla somministrazione. Ho grande rispetto per la libertà di ognuno, non deve quindi essere un obbligo ma una facoltà. Con Lonardelli, comunque, non c’è nessuno scontro: c’è una interpretazione diversa delle cose, che stiamo uniformando. Ci siamo incontrati per questo e continueremo a farlo”. S
ulla questione era intervenuto, nei giorni scorsi, anche il capogruppo di An in Regione Saccomanno: “E’ l’ennesima dimostrazione del vero volto ideologico della giunta Vendola”. La pillola del giorno dopo è un contraccettivo di emergenza: se assunta nelle 72 ore successive al rapporto sessuale impedisce che l’ovulo fecondato si annidi nell’utero. Può essere somministrata solo alle maggiorenni. |