D’Alema:‘Vertice italo-russo di Bari in un clima straordinar
“Il vertice italo-russo giunge in un clima davvero straordinario. Queste due giornate a Bari rappresentano un passaggio cruciale delle nostre relazioni”.
Così il vice presidente del Consiglio Massimo D’Alema, poco dopo l’arrivo del presidente russo Vladimir Putin ieri a Roma per incontrare papa Benedetto XVI ed il capo di Stato Giorgio Napolitano. Saranno, invece, oggi a Bari con Prodi, gli ambasciatori ed i ministri italiani e russi (arrivo tra le 10.30 e le 11 all’aeroporto di Palese). “Riteniamo che sia necessario dialogare senza preconcetti. Questo approccio con la Russia rappresenta una scelta strategica, utile alla pace ed all’equilibrio internazionale.
Le relazioni tra Ue e Russia sono soddisfacenti ma si può fare di più con un nuovo accordo di parternariato. Nella grande sfida sui cambiamenti climatici del pianeta sarà fondamentale il ruolo della Russia in sinergia con quello europeo. L’Ue deve presentare una posizione unitaria piuttosto che una geometria variabile di singoli interessi nazionali.
L’Italia è un paese che ha sempre scommesso sulla forza e la vitalità della Russia”. La provincia di Bari, in particolare, ha puntato sul commercio con quest’ultima: secondo i dati della CdC, nel 2006 l’import con la Russia è aumentato del 25%, l’export del 37%. Nell’agricoltura, sono stati acquistati prodotti russi per un milione e mezzo di euro ed esportati per 2 milioni e mezzo. Bene anche abbigliamento, calzature, apparecchiature meccaniche, prodotti chimici, alimentari, fibre sintetiche e artificiali, bevande e tabacco.
La principale motivazione del vertice è la firma di alcuni importanti accordi internazionali che D’Alema ha anticipato in dichiarazioni rilasciate a margine degli incontri con Putin a Roma. Sull’energia: “Dobbiamo puntare ad una vera integrazione tra l’italiana Eni e la russa Gazprom per ottenere interdipendenza e condivisione delle responsabilità”. Sui diritti umani: “C’è un impegno comune per l’equilibrio internazionale basato sul rispetto dei diritti umani”.
Non sarà una visita fatta solo di accomodanti convenevoli: i giovani comunisti hanno preparato già da ieri il presidio per prendere le distanze da “un regime basato sulla guerra, sull’odio razziale e sullo sfruttamento energetico come quello russo”. In linea con l’auspicato clima di multireligiosità, invece, i doni di Regione, Provincia e Comune a Prodi e Putin. Per il primo una scultura in terracotta dipinta dal rutiglianese Vito Moccia. Titolo: Ulivo. Per il secondo una pregiatissima bottiglia della Santa Manna, secrezione trasudata dalle ossa di San Nicola. Per le consorti Flavia Prodi e Lyudmilla Putina, due statue di terracotta raffiguranti due spose di Vannina Grilli. E per rimanere in tema di arte: rimarranno esposti fino alle 15 di domani nella sala Massari di Palazzo di Città, i dipinti di Giuseppe De Nittis concessi dal Comune di Barletta: Colazione in giardino e Il salotto della principessa Matilde.
Sarà Putin, infine, ad inaugurare la mostra sulle uova di Fabergè per gli zar fino al 25 marzo al Castello Svevo di Bari. |