Chiesa russa, il sindaco è pronto a cederla al patriarcato
“Un mese fa il presidente Prodi mi ha chiesto di esaminare la richiesta formale di Putin per riottenere la proprietà della Chiesa, non solo nell’interesse della città di Bari ma della nazione, ritenendola decisiva per il vertice”, ha rivelato il sindaco. “Da allora c’è stato un lavoro a livello nazionale e locale su una questione delicata, giacchè incide su di una proprietà comunale cui il quartiere in cui la struttura è inserita, è molto attaccato.
Il progetto ha moltissime implicazioni e mira a fare di Bari, dove c’è la tomba di San Nicola protettore di tutte le Russie, la Assisi dei russi”. L’ipotesi di cessione però dovrà essere vagliata e approvata dal Consiglio comunale. “Ottenere la proprietà della Chiesa Russa è una cosa desiderata e importantissima per i rapporti tra Italia e Russia”, commenta il rettore del patriarcato di Mosca a Bari, padre Kuchumov.
La Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca ha in uso solo una piccola parte dei locali nella Chiesa Russa, dove ha sede anche la Circoscrizione. Il piano inferiore è appannaggio dei fedeli della Chiesa russa ortodossa all’estero, la cosiddetta Chiesa sinodale che dopo la Rivoluzione russa del 1917 si separò dal Patriarcato di Mosca.
La Chiesa sinodale oggi mantiene in Italia la sola parrocchia di Bari (un centro di pellegrinaggio di primaria importanza per i fedeli russi). Altri locali del piano inferiore vengono inoltre utilizzati dalla Circoscrizione.Padre Kuchumov spera molto che, sulla base degli appelli più volte lanciati da Alessio II per la riunificazione della Chiesa ortodossa, presto non vi siano più due Chiese russe a Bari. |