Sette gradi in meno ma la pioggia non basta
Allerta della Protezione Civile al Sud per le prossime 24 ore.
Sette gradi in meno in Puglia e 24 ore di pioggia, ma non basta. Ci vorrebbero due dighe di Occhito per il fabbisogno idrico pugliese.
Dalla Protezione Civile allerta al Sud per ventiquattro ore. Il caldo di questi ultimi tempi ha fatto emergere nuovamente l’irrisolto problema della siccità in Puglia con gli invasi che registrano meno 255 milioni di metri cubi di acqua rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A due settimane dall’arrivo della primavera in Puglia, il tempo ha regalato un ritorno all’inverno.
Le temperature che nei giorni scorsi avevano fatto registrare 22 gradi a Bari sono scese di sette gradi. Infatti ieri la colonnina di mercurio si è fermata sui 15 gradi. Se neve e gelo arrecano danno all’agricoltura, il caldo anomalo dell’inverno ancora in corso rischia di far precipitare l’andamento del settore orticolo pugliese, in seria difficoltà per le temperature primaverili.
Gli imprenditori agricoli hanno già raccolto ortaggi la cui maturazione era prevista tra febbraio e marzo, determinando una saturazione del mercato già fermo per una domanda che non c’è. I prezzi sono così bassi che gli orticoltori in molti casi preferiscono non raccogliere e distruggere la produzione interrandola. La produzione lorda vendibile dell’agricoltura pugliese nel 2006 si è attestata intorno ai 2.350 milioni di euro, rispetto ai 2.700 mln del 2005 (13%).
Sono 6 anni consecutivi in cui l’andamento della plv agricola pugliese non registra un quadro d’insieme positivo. “I cambiamenti climatici stanno diventando una minaccia per l’agricoltura, una fabbrica a cielo aperto esposta sempre più alle calamità atmosferiche.” Così il presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori, Antonio Barile. “ Questo insolito inverno mite ha già provocato centinaia di milioni di euro di danni agli ortaggi e purtroppo ce ne fa temere altri a causa del probabile abbassamento della temperatura nei prossimi giorni.
Gli invasi sono semivuoti con seri rischi per la prossima campagna irrigua. In ogni caso non possono essere gli agricoltori a pagare il prezzo più pesante. Occorre superare i ritardi nella realizzazione del Piano idrico regionale per recuperare tutta l’acqua disponibile. Le perdite di oltre il 50% dell’acqua immessa nelle condutture dell’Acquedotto Pugliese è uno spreco scandaloso che va presto eliminato. 360 milioni di metri cubi d’acqua, pari a quasi due dighe di Occhito. Ci sono disparità inaccettabili che stanno creando un grave malcontento. La crisi agricola in Puglia è il risultato di prezzi bassi, speculazioni nella filiera e un andamento climatico sfavorevole. Solo pomo-doro e agriturismo ottengono risultati positivi. Discreti vino e barbabietola da zucchero. Con il segno meno è il risultato di olio d’oliva, ortofrutta, uva da tavola, grano duro e zootecnia. Rimangono alti i costi di produzione di gasolio agricolo, energia, concimi e fitofarmaci.
A livello percentuale la plv (produzione lorda vendibile) dell’agricoltura pugliese nel 2006 si è attestata intorno ai 2.350 milioni di euro, rispetto ai 2.700 milioni del 2005.” |